Tanaceto (Tanacetum vulgare): Una Pianta Erbacea con Proprietà Medicinali
Il Tanaceto, conosciuto anche come Tanaceto comune o Erba Santa Maria, è una pianta erbacea perenne originaria dell'Europa e dell'Asia centrale. Appartiene alla famiglia delle Asteraceae, la stessa di calendula, camomilla e girasoli, e si contraddistingue per le sue foglie pennate finemente divise e i fiori gialli a capolino.
Caratteristiche e Coltivazione
Il Tanaceto può raggiungere un'altezza di 50-100 cm e una larghezza di 30-60 cm. Predilige posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e tollera bene la siccità. Si adatta a diversi tipi di terreno, anche a quelli poveri e calcarei. Resiste al freddo fino a -15°C.
La sua coltivazione è semplice: non richiede particolari cure ed è adatta anche ai giardinieri meno esperti. La moltiplicazione avviene per seme o per divisione dei cespi. In primavera, è consigliabile potare leggermente la pianta per favorire la ramificazione e la fioritura.
Proprietà e Usi
Il Tanaceto non è solo bello da vedere, ma possiede anche interessanti proprietà benefiche. Le sue foglie e fiori contengono oli essenziali con proprietà antielmintiche, antiparassitarie, digestive, antispasmodiche e antinfiammatorie.
Tradizionalmente, il Tanaceto veniva utilizzato per preparare infusi e decotti per trattare parassiti intestinali, vermi, disturbi digestivi, dolori mestruali e artriti. Le sue foglie fresche venivano applicate sulla pelle per alleviare dolori reumatici e infiammazioni cutanee.
Oggi, l'utilizzo del Tanaceto in erboristeria è limitato a causa della presenza di alcuni composti chimici che, se assunti in dosi elevate, possono risultare tossici per il fegato e il sistema nervoso. È importante, quindi, seguire le indicazioni di un erborista esperto e non assumere il Tanaceto in caso di gravidanza, allattamento o in presenza di determinate patologie.
Controindicazioni e Tossicità
Come accennato, il Tanaceto contiene alcuni composti chimici, tra cui il tujone, che possono risultare tossici per il fegato e il sistema nervoso se assunti in dosi elevate o per periodi prolungati.
L'assunzione di Tanaceto è sconsigliata in caso di:
- Gravidanza
- Allattamento
- Bambini piccoli
- Insufficienza epatica
- Insufficienza renale
- Epilessia
- Disturbi neurologici
In caso di sovradosaggio, i sintomi possono includere nausea, vomito, diarrea, vertigini, convulsioni e coma. È importante consultare immediatamente un medico se si sospetta un'intossicazione da Tanaceto.
Conclusione
Il Tanaceto è una pianta affascinante con una ricca storia di utilizzo medicinale. Tuttavia, è importante ricordare che il suo utilizzo deve essere fatto con cautela e sotto la supervisione di un erborista esperto per evitare effetti collaterali indesiderati.
Se siete interessati a utilizzare il Tanaceto per le sue proprietà benefiche, è consigliabile consultare un medico o un erborista per valutare i potenziali rischi e benefici e per ricevere una posologia sicura ed efficace.