Biopiscine: cosa sono, come funzionano e perché sceglierle per il tuo giardino

Immagina di tuffarti in acqua cristallina, senza quell'odore pungente di cloro che ti pizzica gli occhi e secca la pelle.

Immagina di nuotare circondato da un paesaggio naturale, e il suono rilassante dell'acqua che scorre. Tutto questo nel tuo stesso giardino, a pochi passi da casa. Non è un sogno irraggiungibile: è esattamente ciò che una biopiscina può offrirti.

Le piscine naturali stanno conquistando sempre più appassionati in Italia, e non è difficile capire perché. Le biopiscine rappresentano una soluzione che unisce benessere, estetica e rispetto per l'ambiente.

In un'epoca in cui la sostenibilità ambientale e il benessere personale sono diventati priorità, la biopiscina rappresenta la perfetta sintesi tra il desiderio di avere uno spazio acquatico privato e il rispetto per l'ambiente.

Niente prodotti chimici, costi di gestione ridotti e un'estetica che si integra armoniosamente con il verde del tuo giardino.

In questa guida completa scoprirai tutto quello che c'è da sapere sulle biopiscine: dalla definizione al funzionamento del sistema di fitodepurazione, dai vantaggi concreti ai costi reali, fino ai permessi necessari per realizzarne una.

Ti accompagneremo passo dopo passo in questo viaggio, condividendo l'esperienza che noi di Quadrifoglio Garden abbiamo maturato negli anni progettando e realizzando piscine naturali a Torino e in tutto il Piemonte.

Cosa sono le biopiscine

Una biopiscina è, nella sua essenza, una piscina la cui acqua viene mantenuta pulita e limpida grazie a un sistema naturale di depurazione. Al posto del cloro e degli altri disinfettanti chimici tipici delle piscine tradizionali, entrano in gioco le piante acquatiche e colonie di batteri benefici che lavorano in simbiosi per purificare l'acqua e mantenerla sicura per la balneazione.

Il concetto alla base è semplice quanto geniale: riprodurre in piccola scala ciò che avviene naturalmente negli ecosistemi acquatici sani. L'acqua di un torrente di montagna non ha bisogno di cloro per essere cristallina, giusto? Ecco, una biopiscina funziona esattamente secondo questo principio, sfruttando la capacità autodepurativa della natura.

Differenza tra biopiscina e biolago

Spesso sentirai usare i termini biopiscina e biolago come sinonimi, ma in realtà esistono alcune differenze tra biolago e biopiscina che vale la pena conoscere.

La biopiscina presenta forme più definite e geometriche, con standard di qualità dell'acqua specificamente pensati per la balneazione. L'obiettivo primario è creare uno spazio dove nuotare in sicurezza, pur mantenendo un aspetto naturale.

Il biolago, invece, tende ad avere forme più irregolari e organiche, ispirate agli specchi d'acqua che trovi in natura. La sua funzione è spesso più estetica ed ecologica: diventa un elemento paesaggistico che attira fauna selvatica e arricchisce la biodiversità del giardino. Non sempre un biolago è pensato per farci il bagno.

In sostanza, se il tuo obiettivo principale è nuotare in un ambiente naturale, la biopiscina è probabilmente la scelta più indicata. Se invece sogni un angolo di natura incontaminata nel tuo giardino, con la possibilità di fare qualche tuffo occasionale, il biolago potrebbe essere la soluzione perfetta.

Origine e diffusione delle biopiscine

Le piscine biologiche hanno trovato terreno fertile soprattutto nel Nord Europa, dove la sensibilità ambientale è radicata da decenni. La Germania, in particolare, vanta oltre 500 biopiscine pubbliche, un numero che fa riflettere sulla maturità di questo mercato in alcuni paesi.

In Italia la situazione è diversa ma in rapida evoluzione. Attualmente sono mappate 9 biopiscine pubbliche dall'Associazione Italiana Acque Balneabili Naturali, distribuite tra Bolzano, Vicenza, Varese, Pisa e Torino. Ma il vero boom riguarda le installazioni private: sempre più proprietari di ville, agriturismi e bed and breakfast scelgono questa soluzione per offrire ai propri ospiti un'esperienza di nuoto unica.

L'interesse crescente è alimentato da una maggiore consapevolezza ambientale e dalla ricerca di alternative più sane ai trattamenti chimici dell'acqua. Nel 2025, realizzare una biopiscina non è più una scelta di nicchia, ma una tendenza consolidata che risponde a esigenze concrete di benessere e sostenibilità.

Come funziona una biopiscina

Capire il funzionamento di una piscina naturale ti aiuterà ad apprezzarne ancora di più il valore. Il meccanismo è affascinante nella sua complessità e, allo stesso tempo, sorprendentemente efficace.

La struttura base: le due vasche

La maggior parte delle biopiscine si basa su un sistema a due vasche distinte ma collegate tra loro.

La prima è la vasca balneabile, quella dove effettivamente nuoti e ti rilassi. Ha caratteristiche simili a una piscina tradizionale per quanto riguarda profondità e forma, ma l'acqua che contiene è completamente priva di cloro e altri additivi chimici.

La seconda è la vasca di rigenerazione (o depurazione), il vero cuore pulsante del sistema. Qui trovano posto le piante acquatiche, i microrganismi e talvolta piccoli animali che contribuiscono all'equilibrio dell'ecosistema. In alternativa, nelle biopiscine di nuova generazione, la vasca di rigenerazione con piante viene sostituita da un avanzato sistema di filtraggio meccanico e biologico. Questa soluzione innovativa garantisce un'acqua sempre cristallina senza la necessità di dedicare spazio alla fitodepurazione, permettendo una progettazione più compatta e funzionale, ideale per chi desidera ottimizzare gli spazi del proprio giardino senza rinunciare all'esperienza di un bagno naturale.

Le due vasche vengono generalmente posizionate su livelli differenti: quella di depurazione leggermente più in alto rispetto a quella balneabile. Questo dislivello crea un piccolo salto d'acqua che favorisce il movimento continuo e l'ossigenazione naturale. Una pompa a basso consumo si occupa poi di riportare l'acqua dalla vasca balneabile a quella di rigenerazione, completando il ciclo.

Il processo di fitodepurazione

La fitodepurazione è il processo naturale che permette all'acqua di mantenersi pulita senza l'intervento di prodotti chimici. Vediamo come funziona nel dettaglio.

Le piante acquatiche catturano l'ossigeno dall'atmosfera attraverso le foglie e lo trasportano fino alle radici. Qui l'ossigeno viene rilasciato nel substrato circostante, creando un ambiente ideale per la proliferazione di batteri aerobici benefici.

Questi batteri svolgono un lavoro fondamentale: degradano gli inquinanti e la sostanza organica presenti nell'acqua, trasformandoli in composti inorganici innocui. Questi composti, a loro volta, diventano nutrimento per le piante stesse.

Grazie alla fotosintesi clorofilliana, le piante utilizzano questi nutrienti per produrre biomassa, crescere e prosperare. Il ciclo si chiude e si rigenera continuamente, in modo del tutto autonomo.

Il risultato? Un'acqua sempre limpida e sicura, mantenuta tale da un ecosistema in equilibrio che si autoregola. È la stessa magia che avviene in uno stagno naturale sano, replicata nel tuo giardino con criteri scientifici e progettuali precisi.

Tipologie di biopiscine

Non tutte le biopiscine sono uguali. Nel corso degli anni si sono sviluppate diverse tipologie, ciascuna con caratteristiche specifiche.

La biopiscina a depurazione integrata rappresenta il modello tradizionale: la vasca balneabile è circondata direttamente dall'area con le piante depurative, creando un unico specchio d'acqua dall'aspetto molto naturale. È la soluzione che più si avvicina all'idea di un laghetto balneabile.

La biopiscina a vasche separate prevede invece due bacini completamente distinti, collegati tra loro ma separati fisicamente da un muretto o un salto di quota. Questa configurazione permette di avere una zona nuoto più "pulita" visivamente, mentre la parte con le piante può essere posizionata anche a distanza.

Esiste poi il sistema ibrido, che rappresenta l'evoluzione più moderna. Combina l'azione depurativa delle piante con filtri meccanici e biologici ad alte prestazioni. È l'approccio che noi di Quadrifoglio Garden privilegiamo, perché garantisce acqua sempre cristallina riducendo lo spazio necessario per la zona di fitodepurazione.

Il sistema di filtraggio nelle biopiscine moderne

Se ti stai chiedendo come sia possibile ottenere un'acqua perfettamente limpida senza cloro, la risposta sta in un sistema di filtraggio ben progettato. Nelle biopiscine moderne, diversi componenti lavorano in sinergia per garantire risultati eccellenti, sostituendo completamente la tradizionale zona di fitodepurazione con piante acquatiche. Questo approccio innovativo permette di realizzare una struttura decisamente più compatta, ideale per chi dispone di spazi ridotti ma non vuole rinunciare al piacere di una piscina naturale.

I componenti del sistema di filtraggio

Ogni elemento del sistema ha un compito specifico e fondamentale. Vediamoli uno per uno.

Il prefiltro o skimmer è la prima linea di difesa: rimuove foglie, e detriti più grossolani prima che possano entrare nel sistema di filtraggio principale.

Il filtro meccanico entra in azione subito dopo, trattando le particelle più piccole sospese nell'acqua come sabbia fine, polline e polvere. È questo componente che rende l'acqua visivamente limpida e trasparente.

Il cuore del sistema è rappresentato dal filtro biologico, che ospita le colonie di batteri benefici. Questi microrganismi trasformano le sostanze organiche in composti innocui, mantenendo l'equilibrio naturale dell'ecosistema e prevenendo la formazione di alghe.

La pompa di ricircolo mantiene l'acqua in movimento costante, assicurando che tutto il volume della piscina passi attraverso il sistema di filtraggio almeno una volta al giorno. Un'acqua che si muove è un'acqua che non ristagna e non sviluppa problemi.

La lampada UV aggiunge un ulteriore livello di sicurezza, eliminando batteri e microrganismi microscopici senza l'uso di prodotti chimici. È particolarmente efficace contro le alghe unicellulari che potrebbero rendere l'acqua torbida.

Gli ossigenatori immettono ossigeno nell'acqua, supportando l'attività dei batteri benefici e migliorando l'equilibrio biologico complessivo. Contribuiscono anche a prevenire la formazione di cattivi odori.

Infine, la cartuccia per fosfati rimuove questi nutrienti che, se presenti in eccesso, favorirebbero la proliferazione delle alghe. È un componente spesso sottovalutato ma importante per mantenere l'acqua cristallina nel lungo periodo.

Le piante acquatiche per la fitodepurazione

Le piante acquatiche per la fitodepurazione non sono semplici elementi decorativi: sono i veri protagonisti della depurazione naturale. Si dividono in tre categorie principali, ciascuna con un ruolo specifico. Tuttavia, con i moderni sistemi di filtraggio meccanico e biologico, le piante acquatiche diventano una scelta puramente estetica e non più indispensabile per il funzionamento della biopiscina. In sostanza, puoi decidere liberamente se inserirle per arricchire l'aspetto naturale del tuo angolo d'acqua oppure optare per un design più minimalista e pulito.

Le piante palustri crescono nella zona marginale, dove l'acqua è bassa. Tra le più utilizzate troviamo l'Iris pseudacorus (giaggiolo acquatico), la Typha (cannuccia di palude), la Caltha palustris e la Pontederia cordata. Queste piante lavorano in simbiosi con i batteri aerobi presenti nelle loro radici, contribuendo a degradare sostanze inquinanti, batteri patogeni e persino metalli pesanti.

Le piante sommerse o ossigenanti vivono completamente immerse. Specie come il Ceratophyllum demersum, il Myriophyllum spicatum e l'Elodea canadensis sono campionesse nella produzione di ossigeno grazie alla loro ampia superficie fogliare. Permettono ai batteri benefici di insediarsi efficacemente e garantiscono la massima efficacia depurativa.

Le piante a foglie galleggianti come le ninfee e il fior di loto svolgono invece un ruolo di regolazione termica. Ombreggiando la superficie, ostacolano i raggi solari e riducono il riscaldamento dell'acqua, limitando così la formazione di alghe. Offrono inoltre un rifugio per la fauna acquatica benefica.

Il rapporto ideale prevede circa metà della superficie della vasca di fitodepurazione dedicata alle piante palustri e l'altra metà alle ninfee e piante sommerse. Attenzione però: con le temperature elevate tipiche del clima italiano, le sole piante acquatiche spesso non riescono a garantire un'acqua perfettamente pulita durante i mesi più caldi. Per questo motivo si integrano sistemi di filtraggio meccanico e biologico che supportano e potenziano l'azione depurativa naturale. In sostanza, le piante palustri lavorano in sinergia con i filtri, creando un equilibrio più stabile e affidabile in ogni stagione.

I vantaggi delle biopiscine

Arrivato a questo punto, probabilmente hai già intuito molti dei benefici che una piscina biologica può offrirti. Analizziamo nel dettaglio i vantaggi e svantaggi delle biopiscine, partendo dagli aspetti positivi.

Benefici per la salute e il benessere

Il vantaggio più immediato e tangibile riguarda la tua salute. L'acqua di una biopiscina è completamente priva di cloro, quella sostanza che dopo un bagno in piscina ti lascia la pelle secca, gli occhi arrossati e quell'odore caratteristico nei capelli.

Il cloro, per quanto efficace come disinfettante, non è esattamente un toccasana per il nostro organismo. Può irritare le vie respiratorie, aggravare condizioni come l'asma e, secondo alcuni studi, l'esposizione prolungata potrebbe essere associata a rischi per la salute nel lungo termine.

In una biopiscina nulla di tutto questo. L'acqua è delicata sulla pelle e sugli occhi, perfetta anche per chi soffre di allergie o ha la cute particolarmente sensibile. L'esperienza di nuoto diventa più naturale e sensorialmente appagante: percepisci l'acqua in modo diverso, più morbida, più viva.

C'è poi l'aspetto del benessere psicofisico. Immergersi in un ambiente naturale, se lo si vuole anche circondati da piante e dal suono dell'acqua che scorre, ha un effetto rilassante che una piscina tradizionale con le sue piastrelle azzurre semplicemente non può offrire.

Sostenibilità ambientale

Se hai a cuore l'ambiente, la biopiscina è probabilmente la scelta più coerente che puoi fare. L'impatto ambientale è drasticamente ridotto rispetto a una piscina convenzionale.

I materiali utilizzati sono prevalentemente naturali: pietra, legno, argilla, ghiaia. Non vengono riversati nell'ambiente prodotti chimici di alcun tipo. L'acqua stessa, non essendo trattata chimicamente, non rappresenta un problema in caso di traboccamento o svuotamento, anzi può essere utilizzata per irrigare il giardino, prato e piante..

Risparmio economico nel tempo

Parliamo di soldi, perché anche questo aspetto conta. Sì, il costo iniziale di una biopiscina può essere comparabile o leggermente superiore a quello di una piscina tradizionale. Ma è sul lungo periodo che il vantaggio economico diventa evidente.

I consumi energetici sono notevolmente inferiori: una biopiscina richiede tipicamente tra i 35 e i 120 Watt, contro i 1500-2000 Watt di una piscina tradizionale con i suoi impianti di filtrazione e disinfezione. Parliamo di un risparmio del 50-60% sulla bolletta elettrica.

Poi c'è la voce dei prodotti chimici: cloro, antialghe, regolatori di pH, flocculanti... In una piscina tradizionale rappresentano un costo fisso significativo che si ripete ogni stagione. In una biopiscina? Zero. Non servono.

L'acqua non va mai sostituita completamente, solo rabboccata quando serve per compensare l'evaporazione. E la manutenzione ordinaria si limita a uno o due interventi annuali. Somma tutto e ti rendi conto che i costi di gestione di una biopiscina sono circa un terzo rispetto a quelli di una piscina convenzionale.

Estetica e integrazione nel paesaggio

Dal punto di vista estetico, una biopiscina non ha rivali. Il suo design naturale si integra armoniosamente con il verde circostante, diventando parte integrante del giardino invece di essere un elemento estraneo. Chiaramente, questa è una scelta stilistica e non un obbligo: se preferisci un aspetto più classico, puoi optare per una biopiscina con forme lineari e geometriche, del tutto simile a una piscina tradizionale, completa di bordi definiti e finiture moderne. Il bello sta proprio nella libertà di personalizzazione.

Le forme possono essere irregolari, ispirate agli specchi d'acqua naturali. I bordi sono morbidi, realizzati con pietra, legno o prato che degrada dolcemente verso l'acqua. Niente piastrelle lucide, niente bordi in cemento a vista.

E poi c'è un vantaggio che spesso viene sottovalutato: la biopiscina non va svuotata in inverno. Mentre una piscina tradizionale d'inverno diventa uno spettacolo poco edificante da coprire con un telo, la biopiscina mantiene il suo fascino tutto l'anno. D'inverno si trasforma in uno specchio d'acqua che riflette il cielo, con le piante palustri che assumono sfumature dorate.

Vantaggi burocratici

C'è un aspetto meno poetico ma molto pratico: le biopiscine godono spesso di un iter autorizzativo semplificato.

In molti casi è sufficiente una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) invece del più complesso Permesso di Costruire richiesto per le piscine tradizionali. Questo perché la biopiscina, utilizzando materiali naturali e non prevedendo necessariamente strutture in cemento armato, viene spesso considerata un intervento a minor impatto.

In aree soggette a vincoli paesaggistici dove una piscina tradizionale sarebbe difficilmente autorizzabile, una biopiscina ha maggiori possibilità di ottenere il via libera proprio per la sua integrazione con l'ambiente circostante.

Non essendo trattata chimicamente, l'acqua non richiede autorizzazione allo scarico. E in molti casi, il biolago o la biopiscina non viene considerato un bene di lusso ai fini catastali, con potenziali vantaggi fiscali.

Svantaggi e aspetti da considerare

Sarebbe poco onesto da parte nostra presentarti solo i lati positivi. Come ogni scelta, anche quella della biopiscina comporta alcuni aspetti da valutare attentamente.

Spazio necessario

Una biopiscina richiede generalmente più spazio di una piscina tradizionale delle stesse dimensioni balneabili. Questo perché, almeno nei sistemi tradizionali, devi prevedere una zona di fitodepurazione che può occupare una superficie pari o superiore a quella della vasca nuoto.

Le dimensioni minime consigliate si aggirano intorno ai 30-40 metri quadrati totali, con un ideale che parte dai 50 mq in su. La profondità consigliata è di circa 2,5-3 metri nella parte più profonda della zona balneabile.

Se il tuo giardino è piccolo, questo potrebbe rappresentare un limite. È qui che i sistemi ibridi come quelli che realizziamo noi di Quadrifoglio Garden diventano interessanti: riducendo o eliminando la zona di fitodepurazione tradizionale grazie a filtri ad alte prestazioni, permettono di realizzare biopiscine anche in spazi più contenuti.

La piscina della foto sottostante realizzata da noi è di 3 metri di diametro ed un altezza di 1,4 metri.

Costo iniziale

Diciamolo chiaramente: il costo di realizzazione di una biopiscina è generalmente comparabile o leggermente superiore a quello di una piscina tradizionale di pari dimensioni. La complessità progettuale, i materiali naturali di qualità e la necessità di creare un ecosistema equilibrato richiedono investimenti iniziali significativi.

Tuttavia, come abbiamo visto, questo maggior costo iniziale viene ampiamente ammortizzato nel tempo grazie ai risparmi sulla gestione. È un investimento che ripaga, ma richiede una visione di lungo periodo.

Limitazioni d'uso

Il sistema di depurazione naturale ha una capacità limitata. Non è proporzionato per gestire un grande numero di bagnanti contemporaneamente. Se sogni di organizzare feste in piscina con decine di invitati, la biopiscina potrebbe non essere la scelta ideale.

Prima di progettare, è importante fare una stima realistica del numero massimo di utilizzatori che la piscina dovrà ospitare abitualmente, in modo da dimensionare correttamente il sistema di filtrazione.

Tempo di avviamento

Una biopiscina non è operativa al 100% dal primo giorno. L'ecosistema ha bisogno di tempo per stabilizzarsi: le piante devono radicare e crescere, le colonie di batteri benefici devono insediarsi e raggiungere la giusta popolazione (questo per almeno un mese circa in base la stagione)

Il periodo migliore per completare la realizzazione è tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, in modo che l'ecosistema possa stabilizzarsi durante i mesi più freddi ed essere pronto per la stagione balneare successiva. Detto questo, nulla vieta di realizzarla anche in piena estate: semplicemente dovrai attendere qualche settimana in più affinché il sistema raggiunga il suo equilibrio ottimale prima di tuffarti.

Possibile formazione di biofilm

Sulle superfici della piscina può formarsi un sottile strato di biofilm, costituito da microrganismi naturali. È un fenomeno del tutto normale e non pericoloso per la salute, ma può risultare esteticamente sgradevole al tatto.

La soluzione è semplice: l'utilizzo di teli scuri sul fondo e sulle pareti riduce la crescita del biofilm, mentre un robot di pulizia specifico per biopiscine può mantenerlo sotto controllo con interventi periodici.

Quanto costa una biopiscina: prezzi e fattori che influenzano il costo

Eccoci alla domanda che tutti si pongono: quanto costa effettivamente realizzare una piscina naturale? La risposta, come spesso accade, è "dipende". Ma possiamo darti indicazioni concrete per orientarti.

Range di prezzi per la realizzazione

I prezzi variano significativamente in base alle dimensioni, alla tipologia costruttiva e al livello di finiture scelto.

Per una biopiscina medio-piccola (fino a 15 mc di acqua), i costi si aggirano generalmente sui 9.900,00 €. Per strutture più grandi, il prezzo unitario tende a scendere, arrivando anche a 39.500,00 €

ECCO I NOSTRI COSTI minimi:

Fino a 15 mc di acqua € 9.900,00

Fino a 30 mc di acqua € 14.900,00

Fino a 90 mc di acqua € 39.500,00

Come calcolare i MC “metri cubi di acqua”

Larghezza x Lunghezza x altezza massima = mc “metri cubi”

Se opti per una realizzazione chiavi in mano con finiture di pregio, il budget può salire.

Fattori che influenzano il prezzo

Diversi elementi contribuiscono a determinare il costo finale della tua biopiscina.

Le dimensioni sono ovviamente il fattore principale: più grande è la superficie, maggiore sarà l'investimento. Anche la profondità incide, perché comporta maggiori volumi di scavo e di materiali.

La tipologia costruttiva fa una grande differenza. Una biopiscina realizzata con telo impermeabile costa meno di una in cemento armato rivestito,ma richiede un budget superiore.

Il sistema di depurazione scelto influenza il prezzo: un sistema tradizionale con ampia zona di fitodepurazione può costare meno in termini di componentistica, ma richiede più spazio. Un sistema ibrido con filtri ad alte prestazioni ha costi di installazione maggiori ma permette di ottimizzare gli spazi e garantire la limpidità dell’acqua.

Gli accessori possono far lievitare significativamente il budget: illuminazione subacquea, giochi d'acqua, cascate, sistemi di riscaldamento. Sono tutti optional che aggiungono valore ma anche costo.

Le finiture dei bordi fanno la differenza estetica e di prezzo: legno pregiato, pietra naturale locale, prato all'inglese che degrada verso l'acqua... ogni scelta ha il suo costo.

Infine, conta molto la conformazione del terreno e l'accessibilità del cantiere. Un terreno pianeggiante e facilmente raggiungibile da mezzi meccanici costa meno da lavorare rispetto a un pendio in una location difficile da raggiungere.

Costi di gestione annuali

È qui che la biopiscina mostra il suo vero vantaggio economico. I costi di gestione sono drasticamente inferiori rispetto a una piscina tradizionale.

Il consumo energetico si limita ai 35-120 Watt necessari per far funzionare pompe e filtri, contro i 1500-2000 Watt di una piscina convenzionale. La differenza in bolletta è tangibile.

I prodotti chimici? Costo zero. Non servono cloro, antialghe, regolatori di pH, flocculanti. Tutto ciò che in una piscina tradizionale rappresenta una spesa ricorrente, qui semplicemente non esiste.

L'acqua non va cambiata, solo rabboccata occasionalmente. La pulizia approfondita dei filtri e del fondo si effettua una volta all'anno. Nel complesso, i costi di gestione di una biopiscina sono inferiori del 50-60% rispetto a quelli di una piscina tradizionale.

Permessi e normativa per costruire una biopiscina

Prima di iniziare qualsiasi progetto, è fondamentale chiarire l'aspetto burocratico. Conoscere i permessi per costruire una biopiscina e la normativa italiana ti eviterà sorprese e problemi.

La situazione normativa in Italia

Ecco un punto importante: in Italia non esiste una normativa nazionale specifica per le biopiscine. Questo significa che non sono direttamente assimilabili alle piscine tradizionali, che invece sono regolamentate in modo puntuale.

L'unico ente che ha prodotto una normativa specifica è la Provincia Autonoma di Bolzano, con la delibera 974 del 2011. Per il resto del territorio nazionale, la gestione delle richieste è lasciata alla discrezionalità delle autorità locali.

Questo può essere un vantaggio o uno svantaggio, a seconda del Comune in cui ti trovi. Alcune amministrazioni sono molto aperte verso queste soluzioni ecologiche, altre potrebbero essere più caute.

Permessi per uso privato

Per una biopiscina ad uso privato nel tuo giardino, nella maggior parte dei casi è sufficiente presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di residenza.

Questo vale soprattutto se la tua proprietà non si trova in zone particolarmente vincolate. Se invece sono presenti vincoli paesaggistici, idrogeologici o archeologici, sarà necessario ottenere pareri aggiuntivi dagli enti preposti prima di procedere.

Un vantaggio significativo è che, non trattandosi di acque chimicamente trattate, generalmente non è richiesta l'autorizzazione allo scarico. Inoltre, in molte interpretazioni locali, il biolago non viene considerato un bene di lusso ai fini catastali, il che può tradursi in benefici fiscali.

Permessi per uso ricettivo

Se intendi realizzare una biopiscina per un agriturismo, un hotel o un campeggio, l'iter è più complesso. Oltre alla SCIA o al Permesso di Costruire (a seconda dell'entità dell'intervento), dovrai considerare le autorizzazioni paesaggistiche se l'area è vincolata, le normative sulla sicurezza con eventuali recinzioni e segnaletica, e l'aggiornamento della licenza d'uso della struttura.

Per le biopiscine pubbliche l'iter diventa ancora più articolato e deve rispettare i parametri microbiologici stabiliti dalle normative europee. A tal proposito, il sistema di filtraggio avanzato che proponiamo rispetta pienamente questi parametri, garantendo un'acqua sicura e conforme agli standard richiesti anche per gli impianti aperti al pubblico.

Consiglio pratico

Il nostro suggerimento è sempre lo stesso: prima di avviare qualsiasi progetto, rivolgiti a un tecnico professionista (geometra, architetto o ingegnere) e verifica direttamente presso il tuo Comune quali autorizzazioni siano necessarie nel tuo caso specifico.

Ogni situazione è diversa e la normativa può variare significativamente da un territorio all'altro. Meglio investire un po' di tempo in verifiche preliminari che trovarsi poi con problemi e sanzioni.

Come si mantiene una biopiscina

Uno degli aspetti più apprezzati delle biopiscine è la semplicità di manutenzione. Rispetto a una piscina tradizionale, gli interventi richiesti sono decisamente meno frequenti e meno impegnativi.

Manutenzione ordinaria

La manutenzione ordinaria di una biopiscina si riduce tipicamente a uno o due interventi annuali. Molto diverso dalle cure costanti richieste da una piscina a cloro, dove devi monitorare quotidianamente i parametri dell'acqua e intervenire regolarmente.

Gli interventi principali includono la pulizia dei cestelli dello skimmer, che raccolgono foglie e detriti superficiali, e la pulizia del fondo della piscina con un robot o un aspiratore specifico per biopiscine.

È importante controllare periodicamente il corretto funzionamento del sistema di circolazione: pompe, filtri e tubazioni devono lavorare senza intoppi per garantire il movimento costante dell'acqua. Piccolo segreto: con il nostro sistema cloud connesso puoi monitorare tutto comodamente dal tuo smartphone, anche quando sei lontano da casa. In caso di anomalie o malfunzionamenti, riceverai una notifica immediata che ti permetterà di intervenire tempestivamente senza brutte sorprese al tuo ritorno.

Un aspetto fondamentale: la biopiscina non va mai svuotata. L'ecosistema che si è creato nel tempo verrebbe distrutto, e dovresti ricominciare da capo con la stabilizzazione. L'acqua va solo rabboccata quando necessario per compensare l'evaporazione. Infatti, noi installiamo il rabbocco automatico, quindi non devi nemmeno preoccuparti di questo: il sistema pensa a tutto in autonomia.

Cura stagionale delle piante (nel caso decidi di metterle)

Le piante acquatiche richiedono alcune attenzioni stagionali, proprio come le piante del tuo giardino.

In primavera è il momento di controllare lo stato della vegetazione dopo l'inverno, rimuovere eventuali foglie morte e verificare che tutte le piante siano in buona salute.

Tra ottobre e novembre, quando le piante entrano in dormienza, è necessario potarle tagliandole circa 10-15 centimetri sotto il livello dell'acqua. Il materiale vegetale tagliato va rimosso dalla vasca per evitare che si decomponga nell'acqua.

Se alcune specie si sono moltiplicate eccessivamente durante la stagione, è il momento giusto per diradarle e ristabilire il corretto equilibrio tra le diverse tipologie di piante.

Gestione del biofilm

Come accennato, sulle superfici della piscina può formarsi nel tempo un sottile strato di biofilm. Non è pericoloso per la salute, ma può risultare scivoloso al tatto e poco gradevole esteticamente.

La prevenzione migliore consiste nell'utilizzare teli di colore scuro come il grigio per il rivestimento di fondo e pareti, che limitano la crescita del biofilm rendendo meno favorevole l'ambiente per i microrganismi che lo producono.

Per la rimozione, un robot di pulizia specifico per biopiscine può fare il lavoro in modo efficace con passaggi periodici. In questo modo mantieni le superfici pulite senza sforzo e senza compromettere l'equilibrio dell'ecosistema.

Periodo migliore per la realizzazione

Se stai programmando la costruzione della tua biopiscina, tieni presente che il periodo ideale per completare i lavori è tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno.

Questo timing permette all'ecosistema di stabilizzarsi durante i mesi autunnali e invernali, quando la piscina non viene utilizzata per la balneazione. Le piante possono radicare, i batteri benefici possono colonizzare i filtri biologici, e tutto il sistema può raggiungere il suo equilibrio.

Quando arriverà la primavera successiva, la tua biopiscina sarà pronta per offrirti acqua cristallina e una stagione balneare all'insegna del relax naturale.

I tempi di realizzazione variano in base alla complessità del progetto: per una biopiscina di circa 100 mq, puoi considerare indicativamente 2-3 settimane di lavoro, ma questa tempistica può variare significativamente in base alle caratteristiche specifiche del progetto e del sito.

Biopiscina vs piscina tradizionale: il confronto completo

A questo punto hai tutti gli elementi per fare un confronto ragionato. Mettiamo a confronto diretto le due soluzioni su tutti gli aspetti che contano.

Consumo energetico e costi di gestione

La differenza è netta. Una piscina tradizionale richiede tipicamente 1500-2000 Watt per far funzionare pompe di filtrazione, sistemi di disinfezione, riscaldamento e altri impianti. Una biopiscina si accontenta di 35-120 Watt, con un risparmio in bolletta che può superare il 50%.

Aggiungi il costo dei prodotti chimici, completamente azzerato nella biopiscina, e il risparmio annuale diventa davvero significativo. Nel lungo periodo, questo vantaggio economico può compensare ampiamente un eventuale maggior costo iniziale.

Qualità dell'acqua ed esperienza di nuoto

Qui le preferenze personali giocano un ruolo importante. L'acqua di una piscina tradizionale, trattata con cloro, è tecnicamente "sterile" ma può risultare aggressiva su pelle e occhi. Molte persone lamentano secchezza cutanea, irritazioni oculari e quello sgradevole odore di cloro nei capelli.

L'acqua di una biopiscina è delicata e naturale, priva di qualsiasi sostanza irritante. L'esperienza di nuoto è diversa, più simile a un bagno in un lago di montagna che a una piscina pubblica. Per molti, questa differenza qualitativa è il motivo principale della scelta.

Aspetto estetico e integrazione

La piscina tradizionale ha un aspetto... da piscina. Forme geometriche, piastrelle azzurre o bianche, bordi definiti. Può essere bella nel suo genere, ma rimane un elemento artificiale nel contesto del giardino.

La biopiscina si propone come elemento naturale del paesaggio. Forme organiche, materiali come pietra e legno, piante che crescono rigogliose. D'inverno, mentre la piscina tradizionale va coperta con un antiestetico telo, la biopiscina mantiene il suo fascino trasformandosi in uno specchio d'acqua che riflette il cielo.

Manutenzione e impegno richiesto

La piscina tradizionale richiede attenzione costante: controllo quotidiano dei parametri dell'acqua, aggiunta regolare di prodotti chimici, pulizia frequente. Non puoi assentarti troppo a lungo senza che qualcuno se ne occupi.

La biopiscina è un sistema autonomo che si autoregola. Una volta raggiunto l'equilibrio, richiede interventi minimi: uno o due controlli annuali, la cura stagionale delle piante e poco altro. Puoi partire per le vacanze senza preoccupazioni.

Quando scegliere la biopiscina

La biopiscina è la scelta ideale se dai priorità alla salute e al benessere, se ami l'estetica naturale e vuoi uno spazio che si integri con il giardino, se cerchi una soluzione sostenibile a basso impatto ambientale, e se vuoi minimizzare i costi di gestione nel lungo periodo.

Quando preferire la piscina tradizionale

La piscina tradizionale potrebbe essere preferibile se hai poco spazio disponibile e non puoi ospitare una zona di fitodepurazione, se prevedi un utilizzo intensivo con molti bagnanti contemporaneamente, se preferisci un'acqua dal caratteristico aspetto "azzurro piscina", o se hai bisogno di una soluzione operativa in tempi brevissimi senza attendere la stabilizzazione dell'ecosistema. Detto questo, optando per il nostro sistema ibrido con filtrazione avanzata, è possibile realizzare una biopiscina anche quando lo spazio a disposizione è ridotto: eliminando la necessità della vasca di fitodepurazione, ottieni tutti i vantaggi di un bagno naturale in dimensioni decisamente più contenute.

L'approccio Quadrifoglio Garden: biopiscine con sistema ibrido

Noi di Quadrifoglio Garden abbiamo sviluppato negli anni un approccio che riteniamo rappresenti l'evoluzione più avanzata delle biopiscine tradizionali.

Il nostro sistema innovativo

Siamo abituati a pensare alle biopiscine come a veri e propri laghetti naturali con ampie zone di fitodepurazione. Il nostro approccio è diverso e innovativo: utilizziamo un sistema ibrido che combina la naturalità della biopiscina con l'efficienza di filtri meccanici e biologici ad alte prestazioni.

Cosa significa in pratica? Che nelle nostre biopiscine i filtri sostituiscono l'area destinata alle piante depuranti, garantendo un'acqua sempre limpida e sicura senza dover sacrificare metri quadrati preziosi del giardino per la zona di rigenerazione.

Le piante acquatiche diventano un elemento estetico opzionale, non più una necessità tecnica. Puoi scegliere di inserirle per arricchire l'aspetto naturale della tua biopiscina, ma non sei obbligato a prevedere una vasca di fitodepurazione separata.

Vantaggi del sistema Quadrifoglio Garden

Questo approccio offre benefici concreti che i nostri clienti apprezzano particolarmente.

L'ottimizzazione dello spazio è forse il vantaggio più evidente. Senza la necessità di una zona di fitodepurazione che occupa superficie pari o superiore alla vasca balneabile, puoi realizzare una biopiscina anche in giardini di dimensioni contenute.

I tempi di manutenzione si riducono ulteriormente. Il sistema di filtri lavora in modo automatizzato, riducendo al minimo gli interventi manuali necessari.

Dal punto di vista estetico, puoi ottenere un risultato moderno e raffinato senza rinunciare alla naturalità. Una biopiscina con linee pulite e acqua cristallina, integrata nel verde del giardino, ma senza l'aspetto "selvaggio" di un laghetto con canneti.

Perché scegliere Quadrifoglio Garden

Da anni lavoriamo nel settore della progettazione e realizzazione di biopiscine a Torino e in tutto il Piemonte. Le piscine naturali sono diventate una delle nostre specializzazioni, perché crediamo rappresentino il futuro del benessere acquatico domestico.

Ogni progetto che realizziamo è personalizzato sulle esigenze del cliente: dalle dimensioni alla forma, dal sistema di filtraggio alle finiture, tutto viene studiato in base allo spazio disponibile, al budget e alle preferenze estetiche.

Ti accompagniamo dall'idea iniziale alla realizzazione completa, inclusa l'assistenza post-installazione per garantire che la tua biopiscina funzioni sempre al meglio.

È il momento di tuffarti nella natura

Siamo arrivati alla fine di questa guida, e a questo punto hai tutte le informazioni necessarie per valutare se una biopiscina è la scelta giusta per te.

Ricapitoliamo i punti essenziali. Le biopiscine offrono un'esperienza di nuoto unica, in acqua cristallina e completamente priva di cloro e prodotti chimici. Sono una scelta sostenibile e rispettosa dell'ambiente, che promuove la biodiversità e utilizza processi naturali per la depurazione dell'acqua.

I costi di gestione sono notevolmente inferiori rispetto alle piscine tradizionali, con risparmi che possono superare il 50% sulla bolletta energetica e l'azzeramento delle spese per prodotti chimici. L'iter burocratico è spesso semplificato, e le biopiscine possono essere realizzate anche in zone soggette a vincoli paesaggistici.

Con i sistemi ibridi moderni come quelli che realizziamo noi di Quadrifoglio Garden, puoi avere acqua sempre cristallina anche senza dedicare ampi spazi alla zona di fitodepurazione, rendendo questa soluzione accessibile anche a chi dispone di giardini di dimensioni contenute.

Se stai pensando di realizzare una biopiscina nel tuo giardino, siamo a tua disposizione per un sopralluogo gratuito e per studiare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze. Contattaci per trasformare il tuo sogno di un angolo di natura in casa in una splendida realtà.

Domande frequenti sulle biopiscine

Cosa sono le biopiscine?

Le biopiscine sono piscine naturali che utilizzano un sistema di fitodepurazione basato su piante acquatiche e batteri benefici per mantenere l'acqua pulita e balneabile senza l'impiego di cloro o altri prodotti chimici.

Qual è la differenza tra biolago e biopiscina?

La biopiscina presenta forme più definite e standard di balneabilità specifici per il nuoto, mentre il biolago ha un aspetto più naturale e irregolare con funzione prevalentemente estetica ed ecologica, pur permettendo occasionalmente la balneazione.

Quanto costa una biopiscina?

Il costo di una biopiscina parte da € 9.900,00 per realizzazioni piccole senza cemento, mentre per soluzioni chiavi in mano con finiture di pregio si può arrivare a molto di più, con costi di gestione annuali inferiori del 50-60% rispetto alle piscine tradizionali.

Quali sono le dimensioni minime per una biopiscina?

Le dimensioni minime consigliate per una biopiscina tradizionale con fitodepurazione si aggirano intorno ai 30-40 metri quadrati totali (includendo la zona dedicata alle piante), con una profondità ideale di 2,5-3 metri nella parte balneabile. Tuttavia, con i sistemi ibridi moderni che proponiamo, non esistono vere e proprie misure minime: bastano anche solo 4 metri quadrati per realizzare la tua biopiscina. L'unica accortezza riguarda la profondità, che consigliamo di mantenere tra 1,20 e 1,40 metri come minimo, così l'acqua non si surriscalda eccessivamente durante i mesi estivi più caldi.

Servono permessi per costruire una biopiscina?

Per realizzare una biopiscina privata è generalmente sufficiente presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al proprio Comune, con un iter burocratico spesso più semplice rispetto alle piscine tradizionali poiché non viene considerata un bene di lusso e non richiede autorizzazione allo scarico.

Come si disinfetta l'acqua di una biopiscina senza cloro?

L'acqua di una biopiscina si mantiene pulita naturalmente grazie alla fitodepurazione: le piante acquatiche assorbono i nutrienti in eccesso, i batteri benefici degradano le sostanze organiche, e componenti come filtri biologici, lampade UV e ossigenatori completano il processo garantendo acqua cristallina senza alcun prodotto chimico.

È obbligatorio mettere le piante acquatiche?

No, non è obbligatorio. Con i moderni sistemi di filtraggio meccanico e biologico, le piante acquatiche diventano una scelta puramente estetica. Puoi decidere di inserirle per creare un ambiente più naturale e suggestivo, oppure optare per un design minimalista senza alcuna vegetazione: la qualità dell'acqua sarà garantita in entrambi i casi.

L'acqua è limpida e pulita come una piscina tradizionale?

Sì, assolutamente. Grazie ai sistemi di filtrazione avanzata, l'acqua della tua biopiscina risulterà cristallina e perfettamente trasparente, del tutto paragonabile a quella di una piscina tradizionale. La differenza? Nessun odore di cloro e una sensazione sulla pelle decisamente più naturale e piacevole.

L'acqua è sicura per quanto riguarda batteri e infezioni?

Sì, l'acqua è completamente sicura. Il nostro sistema di filtraggio, che include lampade UV e filtri biologici, elimina batteri e microrganismi potenzialmente dannosi, garantendo parametri microbiologici conformi alle normative europee. Puoi fare il bagno in totale tranquillità, tu e tutta la famiglia.

E le zanzare e le larve?

Non ci sono. L'acqua della biopiscina è in costante movimento e viene trattata attraverso il sistema di filtraggio, rendendola di fatto sterile e inospitale per zanzare e larve. Niente ronzii fastidiosi né ospiti indesiderati: solo tu e la tua acqua cristallina.

Piscina al sale, BioDesign, elettrolisi: sono uguali alla biopiscina?

Assolutamente no. Questi sistemi, seppur presentati come "naturali", utilizzano comunque processi chimici per la sanificazione dell'acqua: il sale viene convertito in cloro tramite elettrolisi, quindi alla fine ti ritrovi sempre con acqua clorata. La vera biopiscina funziona esclusivamente attraverso processi naturali di filtrazione meccanica e biologica, senza alcun additivo chimico. Una differenza sostanziale che senti sulla pelle.