Biolago o biopiscina? Tutte le differenze che devi conoscere

Biolago o biopiscina? Se stai cercando un'alternativa naturale alla classica piscina con cloro, probabilmente ti sei già imbattuto in questi due termini. E altrettanto probabilmente hai notato che vengono spesso usati come sinonimi, generando una discreta confusione. La verità è che biolago e biopiscina condividono lo stesso principio di base (la depurazione naturale dell'acqua senza prodotti chimici), ma presentano differenze sostanziali che vale la pena conoscere prima di fare una scelta.

Noi di Quadrifoglio Garden lavoriamo da anni nel settore della progettazione e realizzazione di biopiscine, e sappiamo bene quanto sia importante partire con le idee chiare. Questo sistema è nato in Austria oltre 30 anni fa e si è diffuso rapidamente nel Nord Europa, arrivando in Italia solo in tempi più recenti. Oggi le possibilità sono molteplici, e in questo articolo ti guideremo attraverso tutte le differenze tra biolago e biopiscina, aiutandoti a capire quale soluzione si adatta meglio alle tue esigenze.

Che tu abbia un grande terreno in campagna o un giardino urbano di dimensioni più contenute, esiste una soluzione naturale pensata per te. Vediamo insieme di cosa si tratta.


Biolago e biopiscina: cosa sono e cosa li accomuna

Prima di entrare nel dettaglio delle differenze, è fondamentale comprendere cosa unisce queste due soluzioni. Perché in fondo, al di là della forma e del design, biolago e biopiscina nascono dalla stessa filosofia: offrire un'esperienza di balneazione completamente naturale, in armonia con l'ambiente.

Il principio comune: la fitodepurazione

Sia il biolago che la biopiscina si basano sul principio della fitodepurazione, un sistema di depurazione naturale che riproduce i meccanismi di autodepurazione presenti negli ambienti acquatici. In pratica, invece di utilizzare cloro, ozono o altri agenti chimici per mantenere l'acqua pulita, ci si affida a un ecosistema biologico che lavora in modo autonomo.

Come funziona? Le piante acquatiche (palustri, sommerse, ossigenanti) interagiscono in simbiosi con i microrganismi presenti nell'acqua. In particolare, alcuni batteri "buoni" come i nitrosomonas, nitrobacter e nitrospira svolgono un ruolo fondamentale: trasformano le sostanze organiche inquinanti in composti innocui che diventano nutrimento per le piante stesse. È un ciclo perfetto che si autoalimenta.

Un elemento chiave di questo processo è il biofilm, quella patina biologica formata da colonie batteriche che si sviluppa naturalmente sulle superfici immerse. Il biofilm è il vero motore della depurazione biologica, e la sua crescita è proporzionale al movimento dell'acqua che insiste sulle pareti.

Grazie alla fotosintesi, le piante rilasciano ossigeno attraverso foglie e radici, creando l'habitat ideale per i batteri depuranti. Il risultato? Un'acqua pulita, trasparente, senza odori sgradevoli e incredibilmente delicata sulla pelle.

Ricordiamo che noi del quadrifoglio garden, adottiamo un sistema che sostituisce l’uso delle piante, ed inseriamo filtri biologici e meccanici che sono come le piante.

Perché scegliere un sistema naturale rispetto alla piscina tradizionale

Ti starai chiedendo: ma perché dovrei rinunciare a una piscina tradizionale? La risposta sta tutta nella qualità dell'esperienza.

L'acqua di biolaghi e biopiscine è priva di cloro e prodotti chimici, il che la rende particolarmente adatta a chi ha pelle sensibile o soffre di allergie e problemi dermatologici. Niente più occhi arrossati dopo una nuotata, niente più capelli rovinati, niente più quella sensazione di pelle secca che conosci bene.

Ma i vantaggi non finiscono qui. Un sistema naturale:

  • Funziona tutto l'anno senza necessità di svuotamento invernale o coperture
  • Ha un impatto ambientale ridotto e un consumo energetico notevolmente inferiore
  • Diventa un elemento decorativo anche quando non lo usi per nuotare
  • Favorisce la biodiversità attirando libellule, farfalle e altri animali
  • costo di manutenzione ridotto

Come diciamo sempre noi di Quadrifoglio Garden, la biopiscina è sinonimo di ambiente pulito, acqua potabile, libertà, equilibrio, benessere sensoriale e sicurezza. È l'ultima evoluzione del benessere balneare.


Le differenze fondamentali tra biolago e biopiscina

Ora che abbiamo chiarito cosa accomuna queste due soluzioni, entriamo nel vivo delle differenze. Perché sì, biolago e biopiscina non sono la stessa cosa, e la scelta tra l'uno e l'altra dipende da diversi fattori.

Forma e design: il primo elemento distintivo

La differenza più evidente è quella che salta subito all'occhio: la forma.

Il biolago ha una forma irregolare e organica che imita i laghi naturali. Le linee sono morbide e sinuose, pensate per integrarsi armoniosamente nel paesaggio circostante. Un biolago ben progettato sembra quasi un elemento "nato" spontaneamente nel giardino, come se fosse sempre stato lì.

La biopiscina, al contrario, presenta una forma regolare e geometrica: quadrata, rettangolare o circolare. Il design richiama quello delle piscine tradizionali, con bordi definiti e linee nette. È un elemento distintivo nel giardino, che dialoga con l'architettura della casa in modo più diretto.

Questa distinzione non è puramente estetica: influenza profondamente l'esperienza complessiva e l'inserimento dello specchio d'acqua nel contesto.

Materiali e finiture: rustico vs raffinato

Un'altra differenza sostanziale riguarda i materiali utilizzati.

Nel biolago si prediligono materiali completamente naturali: pietre grezze, terra, legno poco lavorato. Le finiture sono volutamente rustiche e le pareti spesso seguono il profilo dello scavo, con pendenze inclinate piuttosto che verticali. Le opere in muratura sono ridotte al minimo.

La biopiscina invece prevede finiture di pregio e più raffinate. Passatoie in legno per la balneazione, bordi rifiniti con cura, possibilità di pareti verticali. In alcuni casi si può optare per strutture in cemento con rivestimento, per ottenere un aspetto ancora più simile alla piscina classica.

Profondità e accesso all'acqua

Anche il modo in cui si entra in acqua cambia radicalmente.

Il biolago presenta tipicamente una piccola spiaggetta che parte dalla riva, con una profondità che aumenta gradualmente man mano che ci si avvicina al centro. L'ingresso è dolce e naturale, con pendenze tipiche delle rive dei laghi.

La biopiscina offre invece una profondità discreta fin da subito. L'accesso avviene tramite scalini o gradoni, e la struttura è pensata per permettere il nuoto immediato. La profondità viene progettata in base alle esigenze specifiche del cliente.

Dimensioni e rapporto con lo spazio disponibile

Questo è un aspetto pratico che spesso orienta la scelta.

Il biolago richiede generalmente spazi più ampi. È la soluzione ideale per terreni di grande metratura, magari in contesti rurali o di campagna. Per spazi più piccoli si può realizzare un "biolaghetto", ma la funzione diventa prevalentemente estetica piuttosto che balneare. Nelle versioni più naturali, la zona dedicata alle piante può arrivare fino al 60% della superficie totale.

La biopiscina consente invece una progettazione più compatta e funzionale. Grazie all'impiego di tecnologie più avanzate, la zona rigenerativa può essere ridotta significativamente (fino al 5% nelle categorie più tecnologiche), ottimizzando lo spazio disponibile nel giardino.


Le 5 categorie di biopiscine: come orientarsi

Quando si parla di biopiscine, non esiste una soluzione unica. La normativa FLL (Forschungsgesellschaft Landschaftsentwicklung Landschaftsbau), sviluppata in Austria e Germania, ha definito 5 categorie che rappresentano diversi livelli di integrazione tra natura e tecnologia.

Dalla natura pura all'alta tecnologia

La classificazione si basa sul grado di tecnologia impiegata, che va da zero (pura natura) a molto elevato (sistemi automatizzati). È importante sapere che alcuni costruttori considerano le categorie 1-3 come "biolaghi" e le 4-5 come "biopiscine vere e proprie", ma in realtà la distinzione è principalmente estetica: ogni categoria può essere applicata sia a forme organiche che geometriche.

In Italia, l'unica regione ad aver adottato riferimenti normativi specifici è l'Alto Adige, che si rifà appunto agli standard austriaci.

Categoria 1 e 2: massima naturalità

La categoria 1 rappresenta la pura natura senza alcun supporto tecnologico. Circa il 60% della superficie è occupato da piante, con zone di acqua profonda per ninfee e piante subacquee, zone umide e rivierasche. L'acqua può presentare una leggera torbidità in alcuni periodi dell'anno, ma questo fa parte dell'equilibrio naturale. Si sviluppa una ricca biodiversità con anfibi, insetti, fitoplancton e zooplancton. Per garantire stabilità biologica, si consiglia una dimensione minima di circa 100 mq.

La categoria 2 introduce piccole pompe di circolazione e skimmer di superficie. La circolazione interessa circa il 20-30% del volume complessivo ogni 4-8 ore, permettendo l'eliminazione della biomassa superficiale. La pulizia del fondo è necessaria solo 1-3 volte l'anno.

Categoria 3: l'equilibrio intermedio

La categoria 3 rappresenta il compromesso più diffuso tra naturalità e praticità. Almeno il 45% della superficie è occupato da piante, ma il sistema include canaletti di troppo pieno, filtri e skimmer. Una pompa provvede al ricircolo di circa il 50% del volume ogni 6-12 ore, garantendo una migliore distribuzione di sostanze nutritive e ossigeno.

Categoria 4 e 5: tecnologia avanzata per acqua sempre cristallina

Le categorie 4 e 5 rappresentano l'evoluzione tecnologica del concetto di biopiscina. Invece di replicare il modello delle acque ferme, emulano le acque correnti naturali, dove la depurazione è affidata principalmente al biofilm che si forma sui filtri biologici.

In questi sistemi:

  • La circolazione è mantenuta costante tutto l'anno
  • L'acqua passa attraverso biofiltri in ghiaia o pietrisco dove si sviluppano i batteri depuranti
  • L'acqua è sempre limpida e cristallina
  • La zona balneabile può arrivare fino al 95% della superficie totale
  • Le piante, se presenti, hanno funzione prevalentemente decorativa

L'approccio innovativo di Quadrifoglio Garden: biopiscine senza piante depurative

Fin qui abbiamo parlato dei sistemi tradizionali. Ma noi di Quadrifoglio Garden abbiamo scelto di andare oltre, adottando un approccio diverso e innovativo che merita un approfondimento.

Il nostro sistema di filtraggio avanzato

Siamo abituati a pensare alle biopiscine tradizionali come a veri e propri laghetti naturali con zone di fitodepurazione, piante acquatiche e ghiaia. Il nostro approccio è differente: nelle biopiscine che progettiamo e realizziamo, i filtri sostituiscono l'area destinata alle piante depuranti, garantendo un'acqua sempre limpida e sicura per il nuoto.

Questo significa combinare innovazione tecnologica, design naturale e facilità di gestione in un'unica soluzione. Il risultato è un'acqua sempre cristallina, senza l'aggiunta di prodotti chimici e senza la necessità di gestire una zona di fitodepurazione tradizionale.

I 7 componenti del nostro sistema

Il sistema di filtraggio che installiamo è composto da diversi elementi, ognuno con un compito semplice ma fondamentale:

  • Prefiltro / Skimmer: rimuove foglie e detriti più grandi prima che entrino nel filtro principale, proteggendo tutto il sistema a valle
  • Filtro meccanico: tratta le particelle più piccole sospese nell'acqua (sabbia, polline e simili), rendendo l'acqua limpida e trasparente
  • Filtro biologico: ospita i batteri "buoni" che trasformano le sostanze organiche in composti innocui, mantenendo l'equilibrio naturale e riducendo la formazione di alghe. Questo è il cuore del sistema
  • Pompa e ricircolo: mantiene l'acqua in movimento costante, assicurando che tutta l'acqua della piscina passi almeno una volta al giorno attraverso il sistema di filtraggio
  • Lampada UV: elimina batteri e microrganismi microscopici, aumentando limpidezza e sicurezza senza uso di prodotti chimici
  • Ossigenatori: immettono ossigeno nell'acqua, supportando i batteri benefici e prevenendo la formazione di alghe e cattivi odori
  • Cartuccia per fosfati: rimuove i fosfati (nutrienti che favoriscono la crescita delle alghe), mantenendo l'acqua più pulita e riducendo la necessità di interventi manuali

Perché eliminare la zona di fitodepurazione tradizionale

Grazie a questo sistema avanzato, non è più necessario dedicare spazio alla zona di fitodepurazione. E i vantaggi sono concreti:

  • Ottimizzazione dello spazio disponibile nel giardino: puoi avere una zona balneabile più ampia
  • Riduzione dei tempi di manutenzione ordinaria: niente potatura di piante acquatiche, niente gestione della vegetazione
  • Estetica moderna e raffinata senza rinunciare alla naturalità dell'esperienza
  • Maggiore flessibilità progettuale: possibilità di realizzare biopiscine anche in spazi più contenuti

Le nostre biopiscine hanno l'aspetto elegante e naturale di un laghetto, ma con tutti i vantaggi di una piscina tradizionale in un contesto naturale.

La gestione del biofilm: trasparenza prima di tutto

C'è un aspetto che preferiamo affrontare con onestà fin da subito: è possibile che sulle superfici della piscina si formi un sottile strato di biofilm. Si tratta di un fenomeno del tutto normale, costituito da microrganismi naturali che si depositano sul fondo e sulle pareti.

Il biofilm non è pericoloso per la salute, ma può risultare sgradevole dal punto di vista visivo. Per gestire al meglio questo inconveniente, consigliamo di utilizzare teli scuri sul fondo e sulle pareti (che riducono la crescita del biofilm e aiutano a mantenere l'acqua limpida più a lungo) e di integrare con appositi robot per la pulizia. Per approfondire, puoi leggere il nostro articolo sui problemi comuni delle biopiscine e come gestirli al meglio.

La tecnologia

Per i nostri progetti ci affidiamo a sistemi, tra i più avanzati sul mercato. In particolare, il sistema un sistema di filtraggio modulare di classe extra che può pulire fino a 530 m³ di acqua.

Le caratteristiche che lo rendono unico:

  • Funzioni intelligenti di controllo e pulizia automatica
  • Tutte le impostazioni controllabili tramite app
  • Filtro biologico che garantiscono elevati tassi di degradazione di ammonio, ammoniaca e nitriti
  • Possibilità di installazione sia a gravità (filtro incassato nel terreno) che con principio della pompa (sopra il livello dell'acqua)

Le soluzioni sono modulari e versatili: qualunque forma tu voglia dare alla tua piscina, possiamo renderla realtà.


Costi a confronto: costruzione e manutenzione

Parliamo di numeri, perché sappiamo che il budget è un fattore determinante nella scelta.

Quanto costa costruire un biolago

Il biolago tende ad essere più economico nella fase di costruzione rispetto alla biopiscina. Il motivo è semplice: spesso non sono previste pareti in muratura, ma si procede semplicemente con l'impermeabilizzazione dello scavo.

I fattori che influenzano il prezzo finale sono molteplici: dimensioni, profondità, tipo di terreno, accessibilità del cantiere, livello di finitura desiderato. Per darti un'idea orientativa, per una biopiscina medio-piccola (fino a 15 mc di acqua), i costi si aggirano generalmente sui 9.900,00 €. Non male vero? Un investimento decisamente accessibile per godere di tutti i vantaggi di un bagno naturale nel tuo giardino.

Affidandosi a una ditta specializzata, i costi aumentano significativamente ma si ha la garanzia di un lavoro professionale e di un sistema funzionante fin dal primo giorno.

Quanto costa costruire una biopiscina

La biopiscina ha costi di costruzione generalmente simili a quelli di una piscina tradizionale. La costruzione con telo risulta più economica e veloce, mentre optare per una struttura in cemento armato con rivestimento comporta costi decisamente superiori.

A far lievitare il preventivo contribuiscono elementi come giochi d'acqua, cascate, finiture di pregio e sistemi di filtraggio avanzati. Le categorie 4 e 5, con maggiore tecnologia integrata, hanno naturalmente costi di realizzazione più elevati.

Manutenzione: dove si risparmia davvero

È sulla manutenzione che le differenze economiche diventano più evidenti, e qui biolaghi e biopiscine vincono nettamente sulla piscina tradizionale.

Il risparmio energetico è notevole: i costi legati all'energia elettrica risultano inferiori del 50-60% rispetto a una piscina tradizionale. Le pompe di una biopiscina consumano tipicamente 80-100W, contro i 1500-2000W delle pompe per piscine tradizionali. Nelle nostre realizzazioni, il consumo può essere ancora più contenuto, attestandosi tra i 35W e i 120W. in proporzione.

Ma il risparmio più significativo riguarda i prodotti chimici: in una biopiscina la spesa è semplicemente zero. Niente cloro, niente acido, niente chiarificanti. Una voce di costo che nelle piscine tradizionali pesa parecchio sul bilancio annuale.

I costi di manutenzione complessivi si attestano a circa un terzo rispetto a quelli di una piscina tradizionale. Sono sufficienti 1-2 manutenzioni annuali, e soprattutto il bacino non va mai svuotato: basta un semplice rabbocco in estate per compensare l'evaporazione.

Tra biolago e biopiscina, la differenza sta principalmente nella facilità di pulizia: le forme irregolari del biolago rendono le operazioni leggermente più laboriose, mentre le linee geometriche della biopiscina semplificano il lavoro, soprattutto se si utilizzano robot automatici.


Manutenzione stagionale: cosa fare durante l'anno

Una delle domande più frequenti che ci sentiamo rivolgere riguarda l'impegno richiesto per la gestione. La buona notizia è che, se il sistema è ben progettato, la manutenzione è davvero minima.

Primavera ed estate: la stagione della balneazione

In primavera le operazioni sono limitate: un controllo del sistema di circolazione, una verifica dello stato delle piante (se presenti) dopo l'inverno, eventualmente l'integrazione di nuove essenze vegetali.

Durante l'estate, se la manutenzione primaverile è stata appropriata, la biopiscina non richiede molti interventi. Il sistema dovrebbe essere in equilibrio e lavorare in autonomia. L'unica attenzione riguarda il livello dell'acqua, che può abbassarsi per evaporazione o per l'utilizzo da parte di molti bagnanti. Un semplice rabbocco è sufficiente, e volendo si può automatizzare il processo con una sonda.

Tieni d'occhio anche la temperatura (l'ideale è tra 23 e 28°C) e il pH (ottimale tra 7,4 e 7,6). In caso di intorbidimento dovuto a eccesso di sostanze nutritive, è possibile intervenire con prodotti naturali specifici.

Autunno e inverno: il riposo del sistema

In autunno, tra ottobre e novembre, è il momento della potatura delle piante acquatiche (nelle biopiscine tradizionali). Vanno tagliate sotto il livello dell'acqua, lasciando circa 10-15 cm, e il materiale vegetale va rimosso.

L'inverno è forse la stagione che più sorprende chi non conosce questi sistemi. A differenza delle piscine tradizionali, biolaghi e biopiscine non vanno svuotati e non vanno coperti. Il sistema può gelare in superficie senza alcuna conseguenza: le piante vanno semplicemente in riposo vegetativo e il biolago "vive da solo".

D'inverno, il tuo specchio d'acqua diventa un elemento decorativo affascinante, che sotto la neve assume un aspetto quasi magico.

Gli errori da evitare

Ci sono alcune cose che non dovresti mai fare:

  • Svuotare completamente il bacino (mai, in nessuna stagione)
  • Usare sostanze chimiche di qualsiasi tipo
  • Permettere un eccessivo ombreggiamento dello specchio d'acqua
  • Trascurare la caduta di foglie nella vasca
  • Inserire pesci, anatre o altri animali (alterano l'equilibrio del sistema)
  • Dimenticare di rabboccare l'acqua durante i mesi caldi

Permessi e normative: cosa serve per costruire

Uno degli aspetti che crea più confusione riguarda la burocrazia. Facciamo chiarezza.

La situazione normativa in Italia

In Italia non esiste una normativa nazionale specifica per biopiscine e biolaghi. L'unica eccezione è l'Alto Adige, che ha adottato riferimenti alla normativa austriaca FLL. Nel resto del paese, molto dipende dall'interpretazione dell'ufficio tecnico del Comune di competenza. Per un approfondimento completo, consulta la nostra guida su permessi e normative per costruire una biopiscina.

C'è una differenza importante tra uso privato e uso pubblico: per agriturismi, hotel, campeggi e strutture aperte al pubblico è necessaria un'autorizzazione sanitaria specifica.

Permessi per realizzazioni private

Per le realizzazioni private la situazione è generalmente più semplice di quanto si pensi.

Se la costruzione prevede l'utilizzo di un telo (senza strutture in cemento armato), nella maggior parte dei casi è sufficiente presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). La biopiscina viene considerata alla stregua di un laghetto, con concessioni comunali più semplici e veloci rispetto a una piscina tradizionale grazie al minor impatto ambientale e all'utilizzo di materiali naturali.

Se invece il progetto prevede strutture in muratura o cemento armato, sarà necessario richiedere il Permesso di Costruire o presentare una DIA (Denuncia di Inizio Attività). La procedura dipende dalle dimensioni dell'opera rispetto all'abitazione.

Un'attenzione particolare va riservata alle zone con vincoli paesaggistici: oltre al permesso edilizio, potrebbe essere necessaria un'autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Soprintendenza. Il biolago, con le sue forme naturali e i materiali grezzi, è spesso più facile da autorizzare in questi contesti.

Aspetti catastali

Un vantaggio spesso trascurato: le biopiscine realizzate con telo generalmente non vengono considerate "beni di lusso" e non comportano modifiche alla categoria catastale dell'immobile. Questo si traduce in un impatto fiscale più contenuto rispetto alle piscine tradizionali in cemento.

Il nostro consiglio è sempre quello di verificare preventivamente con il proprio Comune per evitare sorprese.


Come scegliere tra biolago e biopiscina

Arriviamo alla domanda cruciale: quale soluzione fa per te?

Scegli il biolago se...

Il biolago è la scelta ideale se ti riconosci in questo profilo:

  • Hai un terreno ampio, possibilmente in un contesto naturale o di campagna
  • Ami l'aspetto selvaggio e l'integrazione armoniosa con il paesaggio
  • La tua proprietà si trova in una zona con vincoli paesaggistici (l'autorizzazione sarà più semplice)
  • Vuoi favorire la biodiversità: libellule, farfalle, uccelli troveranno un habitat accogliente nel tuo giardino
  • Preferisci un budget di costruzione più contenuto
  • Ti piace l'idea di un ingresso graduale in acqua, tipo spiaggia naturale
  • Non ti spaventa una manutenzione leggermente più impegnativa legata alle forme irregolari

Scegli la biopiscina se...

La biopiscina è la soluzione giusta se invece:

  • Hai un giardino moderno o di dimensioni più contenute
  • Preferisci un design elegante, lineare e geometrico
  • Vuoi una pulizia più semplice e veloce grazie alle forme regolari
  • Ti piace l'idea della piscina tradizionale ma senza cloro e prodotti chimici
  • Cerchi un elemento distintivo e di design per la tua proprietà
  • Preferisci una profondità immediata per nuotare subito
  • Vuoi ottimizzare lo spazio disponibile nel giardino

La nostra proposta: il meglio dei due mondi

C'è anche una terza via, ed è quella che noi di Quadrifoglio Garden proponiamo con maggiore convinzione: biopiscine con sistema di filtraggio avanzato che combinano il meglio dei due mondi.

Le nostre realizzazioni offrono:

  • L'aspetto elegante e naturale di un laghetto
  • La praticità di gestione di una piscina moderna
  • Nessuna zona di fitodepurazione da gestire
  • Acqua sempre cristallina grazie al sistema di filtraggio a più livelli
  • Manutenzione automatizzata con robot e controllo da app
  • Design completamente personalizzabile: qualunque forma tu voglia, possiamo realizzarla, anche la più piccola immaginabile.

Come diciamo sempre: si tratta di un'esperienza di nuoto perfetta, dove qualità dell'acqua, sicurezza, sensazione unica per i sensi (pelle, occhi, mucose, odore, gusto, colore) e benessere si fondono in un'unica esperienza.


Conclusione

Biolago o biopiscina? Arrivato a questo punto, dovresti avere tutte le informazioni necessarie per fare una scelta consapevole.

Ricapitoliamo le differenze essenziali: il biolago ha forme organiche e irregolari, materiali naturali e grezzi, profondità graduale dalla riva e richiede spazi generalmente più ampi. La biopiscina presenta forme geometriche e regolari, finiture eleganti, profondità immediata e consente di ottimizzare gli spazi.

Ciò che li accomuna è altrettanto importante: entrambe le soluzioni offrono un'acqua priva di cloro, delicata sulla pelle, rispettosa dell'ambiente e incredibilmente piacevole per la balneazione. Entrambe funzionano tutto l'anno senza svuotamenti, entrambe hanno costi di manutenzione ridotti rispetto alle piscine tradizionali.

Non esiste una scelta "giusta" in assoluto: dipende dal tuo spazio, dal tuo budget, dal contesto paesaggistico e, soprattutto, dai tuoi gusti personali. Se vuoi valutare tutti i pro e contro delle biopiscine prima di decidere, abbiamo preparato una guida dedicata.

Noi di Quadrifoglio Garden siamo specializzati nella progettazione e realizzazione di biopiscine e siamo qui per aiutarti a trovare la soluzione perfetta per le tue esigenze. Con il nostro approccio innovativo, possiamo offrirti biopiscine che combinano innovazione tecnologica, design naturale e facilità di gestione come nessun altro.

Tuffati in libertà. Ritorna alla natura, scegli consapevolmente e resta connesso col futuro.

Per una consulenza personalizzata o un sopralluogo senza impegno, contattaci: saremo felici di progettare insieme a te il tuo angolo di benessere naturale.

Domande frequenti su biolago e biopiscina

Qual è la differenza tra biolago e biopiscina?

Il biolago ha forma irregolare e materiali naturali grezzi che lo fanno sembrare un laghetto naturale, mentre la biopiscina presenta forme geometriche regolari e finiture eleganti simili a una piscina tradizionale, ma entrambi utilizzano la fitodepurazione per purificare l'acqua senza cloro.

Cos'è un biolago e come funziona?

Il biolago è un bacino artificiale di acqua dolce con forma organica e pendenze dolci che riproduce fedelmente un lago naturale, dove l'acqua viene depurata attraverso la fitodepurazione grazie all'azione combinata di piante acquatiche, batteri benefici e microrganismi che trasformano le sostanze inquinanti in composti innocui.

Cos'è una biopiscina e come funziona?

La biopiscina è uno specchio d'acqua artificiale balneabile con design simile alle piscine tradizionali, ma che utilizza sistemi di depurazione naturale (fitodepurazione con piante o filtri biologici avanzati come quelli che installiamo noi di Quadrifoglio Garden) invece di cloro e prodotti chimici.

Quali sono le dimensioni minime per un biolago o una biopiscina?

Quanto costa realizzare un biolago o una biopiscina?

Il costo varia in base a dimensioni, materiali e livello tecnologico: un biolago risulta generalmente più economico (spesso senza muratura), mentre una biopiscina ha costi simili a una piscina tradizionale.

Servono permessi per costruire un biolago o una biopiscina?

Per realizzazioni private con telo e senza strutture in cemento è generalmente sufficiente una SCIA, mentre per costruzioni in muratura serve il Permesso di Costruire; in zone con vincoli paesaggistici può essere necessaria anche l'autorizzazione della Soprintendenza, ma biolaghi e biopiscine godono di iter più semplici rispetto alle piscine tradizionali grazie al minor impatto ambientale.

Il biolago o la biopiscina fanno diventare la casa di lusso?

A differenza delle piscine tradizionali in cemento, biolaghi e biopiscine realizzati con telo generalmente non vengono considerati "beni di lusso" ai fini catastali e non comportano il passaggio dell'immobile a una categoria superiore, con conseguente risparmio su IMU e altre imposte (è sempre consigliabile verificare con il proprio Comune).

Quanto costano le piscine in biodesign rispetto alle biopiscine?

Le piscine in biodesign sono piscine tradizionali con forme organiche che imitano l'aspetto naturale ma utilizzano comunque cloro per la depurazione, mentre le biopiscine si basano su depurazione biologica senza prodotti chimici: i costi di costruzione possono essere simili, ma le biopiscine offrono costi di manutenzione ridotti di circa due terzi e nessuna spesa per prodotti chimici.