Con i frutti di crespino si può ottenere una grappa di colore rosso-ramato e dal sapore acidulo caratteristico del frutto.
È un tipico liquore rinfrescante da bere in estate con aggiunta di acqua fresca, di un cubetto di ghiaccio e di una fetta di limone.
| Ingredienti necessari: • 500 g di frutti di crespino • 1 lt di Grappa Preparazione: |
Curiosità
«.. Sono rossi, fiammeggianti simili alla granello del melograno, di sapore acetoso e stitico. Di questi se ne fa vino e lo chiamano vino berbero il quale è veramente assai piú brusco..» Così il Mattioli descriveva le caratteristiche del frutto del crespino, un arbusto che era comunemente conosciuto con il nome di Berberis perché si pensava che provenisse dalla zona dell’Africa settentrionale abitata dalle popolazioni berbere.
Un’altra interpretazione e quella che vuol far provenire il nome Berberis dal greco “berberi” che significa conchiglia o ostica, proprio per la vaga somiglianza dei suoi fiori dai petali a forma di concava come un insieme di conchiglie.
Al di là di queste interpretazioni più o meno esatte sull’origine etimologica del termine scientifico del crespino, sta di fatto che esso venne denominato proprio da Linneo con il nome di Berberis vulgaris.
Per quel che riguarda le affermazioni del Mattioli sull’utilizzo dei fiotti è da dire che il frutto fu sempre usato per preparare bevande e sciroppi per lo più rinfrescanti e dissetanti. La ragione sta nel fatto che il frutto stesso contiene una notevole quantità di acidi organici che impartiscono al frutto e quindi ai suoi preparati un sapore acidulo caratteristico.