Grappa al melograno

Utilizzando i semi del melograno possiamo ottenere un buon liquore dal colore aranciato ed un sapore fresco, dissetante e leggermente aspro, anche conosciuto come Granatina Alcolica.

Ingredienti necessari: 
• 2 melograni
• 2-3 fiori di karkadè
• 1 lt di Grappa

Preparazione:
Estrarre i semi e metterli al sole per una settimana, dopodiché farli macerare sempre al sole per un’altra settimana in 1 litro di grappa.
Togliere l’infuso dal sole e aggiungere qualche fiore di karkadè, lasciare macerare all’ombra per 1 mese. Filtrare e far stagionare altri 6 mesi prima di servire.

Curiosità

I Romani lo denominarono Malum Punícum, perché pianta tipica dei paesi temperati che cresceva specialmente nel nord-Africa nei dintorni di Cartagine. Ma la pianta ha origine antichissima; appare infatti nell’antico testamento fra le piante della terra promessa.
I Fenici avevano fatto del melograno un frutto quasi divino tanto che molte figure egizie e preelleniche mostrano divinità femminili con il frutto in mano. Tombe egizie che risalgono a 2500 armi prima di Cristo sono ancora oggi testimonianza di quanto questo frutto fosse tenuto in considerazione.
Nella Spagna meridionale poi il melograno era così presente che una città ne prese il nome: Granada.
In questa città, come in tutto il mondo, crediamo, il frutto è considerato un simbolo di prosperità e di ricchezza.

A parte le note proprietà medicinali vermifughe della corteccia di melograno, si conosce un curioso impiego alimentare di questo frutto, molto in uso in passato: era il precursore della cosiddetta Grana Tina preparata con succo di melograno con aggiunta di sciroppo arricchito con karkadè.