I soldati di Ottaviano Augusto fecero una scoperta sorprendente nel Mediterraneo orientale: l’azzeruolo, che fu immediatamente importato in Europa, guadagnandosi il nome di “pomo imperiale”. Questo frutto, di forma ovoidale, si distingue per il suo intenso colore rosso e il suo sapore delizioso, leggermente acidulo, che ricorda vagamente quello del biancospino.
La maggior parte degli esperti di botanica ritiene che questa specie abbia le sue radici in Asia Minore o sull’isola di Creta, da dove si è diffusa gradualmente in tutto il bacino del Mediterraneo, in particolare nel Nord Africa, e in Europa.
L’azzeruolo rappresenta una delle fonti più importanti di vitamina C nella natura. Le azzeruole fresche sono conosciute per il loro potere dissetante, rinfrescante e diuretico, con effetti ipotensivi. La polpa, in particolare, è nota per le sue proprietà antianemiche e oftalmiche.
Questi frutti, che somigliano a piccole mele, offrono un equilibrio agrodolce e contengono una buona quantità di polpa, oltre a essere ricchi di vitamina A. Sono adatti per la preparazione di confetture e gelatine, ma anche per insalate e macedonie di frutta. Inoltre, vengono spesso impiegati nella pasticceria per decorare torte e per aromatizzare liquori.